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Operatore impegnato in azioni che facilitano l’inserimento lavorativo di fasce deboli o svantaggiate: giovani a bassa scolarità, portatori di handicap, ex alcolisti, ex tossicodipendenti, ex detenuti, immigrati, ecc… Il tecnico dell’inserimento lavorativo aiuta il soggetto ad avere fiducia nelle proprie capacità, prendere consapevolezza dei diritti sociali, uscire da isolamento e auto-esclusione; insegna a sostenere un colloquio di lavoro, preparare un curriculum, reggere gli eventuali insuccessi, ecc.. Deve saper dialogare con il tessuto imprenditoriale del territorio; diffondere informazioni sulle agevolazioni economiche (tirocinio, borsa lavoro, ecc.), individuare nelle aziende le posizioni di lavoro più adatte ai soggetti svantaggiati, mantenere collegamenti e collaborazioni continue con responsabili del personale, artigiani, capi operai.
L. n. 845/78 Legge-quadro in materia di formazione professionale; L. R. 19/87 Riconoscimento dei corsi di formazione professionale autofinanziati; D.Lgs. 626/94 sicurezza sul lavoro, D.lgs 81/2008 testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. L. 68/1999 inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro; D.G.R. N. 2843 del 08/11/03 Approvazione delle figure professionali sociali della Regione Campania.
Il tecnico dell’inserimento lavorativo trova sbocchi occupazionali nell’ambito dei servizi pubblici e/o privati che operano per favorire l’inserimento lavorativo delle fasce deboli: - Centri per l’impiego; - Servizi di accompagnamento al lavoro (S.A.L.); - Cooperative sociali di tipo B; - Imprese; - Centri per l’Occupabilità Femminile (COF); - Associazioni di volontariato.
Area tecnico – professionale; Area istituzionale e legislativa; Area linguistica: Area socio – psico – pedagogica e didattica; Area socio – sanitaria; Area statistica e informatica.
Annuale
secondo (18° anno compiuto)
