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Il Mediatore Culturale è in grado di svolgere la funzione di mediazione linguistica e soprattutto di orientamento culturale. Utilizza le proprie conoscenze linguistiche e culturali e la propria capacità relazionale ed empatica per meglio interpretare le caratteristiche e i bisogni degli stranieri. In particolare il mediatore culturale contribuisce a : - prevenire potenziali occasioni di conflitto favorendo le condizioni per l’integrazione sociale e facilitando le pari opportunità nel godimento dei diritti; - aiutare il cittadino straniero ad inserirsi nella società italiana, favorendo la conoscenza dei diritti e dei doveri, l’uso dei servizi sociali, sanitari, educatori, culturali ecc., sia pubblici che privati, dislocati sul territorio, nell’intento di consentire un accesso e una fruibilità dei servizi a pari condizioni; - facilitare l’incontro tra persone diverse attraverso la funzione di mediazione linguistico-culturale che si esprime nella capacità di decodificare i codici dei due attori della relazione, codici che sottostanno il linguaggio ovvero l’intero mondo di sensazioni, esperienze e valori; - aiutare il cittadino straniero a leggere e comprendere la cultura italiana anche alla luce delle culture di appartenenza e delle reciproche aree di pregiudizio; - promuovere e valorizzare il ruolo degli stranieri come risorsa ed opportunità nel tessuto socioeconomico.
L. n. 845/78 Legge-quadro in materia di formazione professionale; L. R. 19/87 Riconoscimento dei corsi di formazione professionale autofinanziati; D.Lgs. 626/94 sicurezza sul lavoro, D.lgs 81/2008 testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Legge 285/1997 Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza; Legge 189/2002 Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo
Il mediatore culturale svolge la propria attività professionale in: enti pubblici; privato sociale; libera professione.
Area tecnico – professionale; Area istituzionale e legislativa; Area Linguistica; Area sociopsico-pedagogica e didattica; Area socio-sanitaria; Area statistica e informatica.
secondo
